Lo Smeraldo

Lo smeraldo

La parola "Smeraldo" deriva dal latino smaragdus, proveniente dal greco smaragdos che significa pietra verde.

Lo smeraldo è una delle gemme più importanti a livello commerciale e,

come l’Acquamarina, l’Eliodoro, la Morganite, la Bixbite, la Goshenite e il Berillo verde,

è una varietà del Berillo con il quale condividono tutte la stessa composizione chimica.

La sola differenza che conferisce il colore verde allo Smeraldo è una impurità chimica, il Cromo.
I cristalli di smeraldo sono spesso piuttosto inclusi e presentano una grande molteplicità di caratteristiche interne che, nel gergo commerciale vengono definite giardino.

Gli smeraldi della migliore qualità devono presentare una colorazione verde-blu o verde leggermente giallastro, con tonalità medio scura e saturazione intensa, che deve apparire quasi vellutata ( morbida) e avere la minor quantità possibile di imperfezioni interne.

In aggiunta, se il peso supera i due o tre carati, questo tipo di materiale può raggiungere quotazioni più elevate di quelle di un diamante della stessa qualità o peso.

I giacimenti più importanti si trovano in Colombia, in Rhodesia, in Brasile , in Russia in Egitto; giacimenti meno importanti commercialmente si trovano in Pakistan, India, Sudafrica, Tanzania, Australia, Stati Uniti.

Le più antiche notizie sull'uso di smeraldi in gioielleria, datano all'antico Egitto.

Sebbene alcune fonti sostengano che lo smeraldo fosse già noto ai tempi dei Faraoni della 12° dinastia (1900 a.C.)

Nel Buddismo è considerato uno dei sette tesori ed è equiparato alla saggezza.

 

 


SanValentino

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L’origine della tradizione di SanValentino

Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità, è all’origine di questa festa degli innamorati.

Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus.
I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati.

Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso.
L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.

La leggenda A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo.
Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato.
La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino,” una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. Gli innamorati si regalano rose, cuori dolci di cioccolato, o gioielli a forma di cuore.


La fede nuziale

La fede nuziale, o l'anello di matrimonio,
è una tradizione che risale all'antichità.

Si dice che gli antichi Egizi avessero l'usanza
di scambiarsi anelli intrecciati di canna,
simboleggiando l'eternità dell'amore coniugale.
I Romani adottarono questa usanza e aggiunsero
la tradizione di indossare l'anello sull'anulare sinistro,
poiché si credeva che questo dito avesse una vena diretta al cuore.
Nella cultura cristiana, la fede nuziale è stata introdotta nel XIII
secolo e divenne presto un simbolo di sacro vincolo matrimoniale.

Fu così che, la chiesa cattolica iniziò a celebrare il matrimonio con l'anello già nel IX secolo.
E, l'anello, divenne un simbolo di fedeltà, amore eterno e impegno reciproco tra marito e moglie.

Oggi, le fedi nuziali sono disponibili in una vasta gamma di materiali e stili,
dal classico Oro giallo, in Oro bianco o Oro rosa, alle varianti moderne in titanio o platino.

Molte coppie scelgono anche di personalizzare le loro fedi con incisioni o pietre preziose.

Nonostante questi cambiamenti stilistici,
la tradizione di scambiarsi le fedi nuziali durante la cerimonia rimane ancora forte.

In alcune culture, l'anello di matrimonio viene scambiato non solo tra marito e moglie,
ma anche tra le famiglie degli sposi come simbolo di unione e alleanza tra le casate.

In altre culture, il design e il colore delle fedi nuziali possono avere significati specifici,
come la fertilità o la prosperità.

In conclusione, la fede nuziale è il simbolo universale dell'amore e
dell'impegno matrimoniale consolidato nel tempo.

Sebbene le tradizioni varino a seconda delle culture e delle epoche storiche,
l'anello di matrimonio rimane un simbolo tangibile di un legame duraturo e immutabile
tra due persone che si amano e si rispettano reciprocamente.

 


anello-trilogy-diamanti-fancy-yellow-color

I Diamanti colorati

Forse non tutti sanno che i Diamanti possono anche essere colorati

Il Diamante colorato è una gemma preziosa che si distingue dai Diamanti incolore per la presenza di impurità nella sua struttura cristallina che danno luogo a una colorazione visibile a occhio nudo. In generale, la colorazione dei diamanti colorati è il risultato di una combinazione di impurità, dislocazioni e altre anomalie nella struttura cristallina del diamante, che possono alterare l'assorbimento e la riflessione della luce.

Ad esempio, la presenza di atomi di azoto può causare la formazione di colori Fancy come il giallo o il marrone. Invece, la presenza di atomi di boro può dare luogo alla colorazione blu.
I Diamanti rosa, invece, sono spesso causati dalla deformazione della struttura cristallina, che porta alla formazione di centri di colore complessi che assorbono la luce verde e gialla.

La colorazione dei Diamanti  può essere valutata in base alla scala di gradazione del colore, che va da D (incolore) a Z (leggermente giallo). I Diamanti colorati  invece sono valutati su una scala separata, che tiene conto del tono, della saturazione e della purezza del colore. I diamanti colorati più saturi e puri hanno un valore maggiore rispetto a quelli con una colorazione meno intensa o con inclusioni.

Il valore dei Diamanti colorati è influenzato dalla rarità e dalla dimensione della pietra. I diamanti colorati di dimensioni maggiori sono estremamente rari, e quelli di colore intenso e saturato sono ancora più rari, il che aumenta il loro valore di mercato. Inoltre, la rarità della gemma può essere influenzata dalla sua provenienza geografica. Ad esempio, i Diamanti rosa provenienti dalla miniera di Argyle in Australia sono particolarmente rari e preziosi, poiché la miniera ha cessato la produzione nel 2020.

In conclusione, la colorazione dei diamanti colorati è il risultato di una serie di fattori complessi e variabili, che possono influenzare il loro valore di mercato. La rarità, la dimensione e la purezza della pietra sono tutti fattori che devono essere considerati nella valutazione di un diamante colorato.

 


I Diamanti da laboratorio

I Diamanti da laboratorio, noti anche come Diamanti ricreati in laboratorio, o come Diamanti Lab.
sono gemme create artificialmente attraverso un processo di sintesi in un ambiente controllato di laboratorio.

 

I Diamanti ricreati possono avere la stessa
composizione chimica, struttura cristallina
e proprietà fisiche dei Diamanti naturali,
ma il processo di produzione consente di creare
diamanti di dimensioni,
forme, colori e qualità diverse.

 

 

I Diamanti ricreatii sono realizzati utilizzando diverse tecniche di sintesi, tra cui la deposizione chimica da vapore (CVD) e la pressione ad alta temperatura e alta pressione (HPHT).
In entrambi i casi, i Diamanti Lab vengono creati utilizzando una miscela di carbonio puro o carbonio e altre sostanze.

Questi Diamanti i sono meno costosi dei quelli naturali, poiché non richiedono la stessa quantità di tempo e risorse per essere estratti dalla terra.
E, soprattutto, non sono rari.

Da anni vengono utilizzati nei processi industriali grazie alla loro durezza e trasmissibilità.

Oggi, li vediamo anche, sempre più spesso nel campo della gioielleria,
dove vengono proposti in alternativa ai Diamanti naturali.
questo prodotto di sintesi  puo essere realizzato anche in diversi colori rispetto al bianco classico come: l'orange, il blu, il giallo, il rosa e altri, mantenendo però, lo stesso prezzo del Diamante biancoLab. Mentre, nel Diamante naturale il colore è estremamente raro e molto costoso.

Il Diamante da laboratorio, infatti, per aspetto, composizione chimica, durezza, densità e indice di rifrazione e assolutamente identico a quello sviluppatosi naturalmente in milioni di anni.

Facciamo però attenzione alle frodi:

Sempre più spesso in commercio, circolano Diamanti ricreati  spacciati per Diamanti naturali ( soprattutto nelle piccole pezzature).
Solo Gemmologi altamente qualificati e specializzati, attraverso test specifici con macchinari e strumentazioni all'avanguardia,
sono in grado di riconoscere se l’origine di un diamante è naturale o da laboratorio.

Gioielleria Banchetti  mette gratuitamente a disposizione dei clienti  un sofisticato apparato digitale in grado di riconoscere l'origine di un Diamante.    Scopri di più

In generale, i Diamanti da laboratorio sono una scelta popolare per coloro che cercano una soluzione più economica rispetto ai Diamanti naturali.
Non sono oggetti da investimento perchè il loro valore è principalmete influenato dalla tecnoligia  e dall'energia utilizzata.


La scelta su un diamante naturale a discapito del ricreato è data dalla rarità , dall' unicità, dal valore e, dall' importanza simbolica  che questo ha

nel contesto di un dono  o di un'altra occasione speciale di grande significato e di grande emozione.

 


Le Perle

 

 

Esistono diverse varietà di Perle.
Ognuna con le sue caratteristiche uniche e distintive.

Tra le varietà più note e apprezzate ci sono
Le Perle Akoya, Le Perle Australiane e Le Perle Tahiti.

In questo testo, esploreremo le loro caratteristiche e le differenze che le distinguono.

Le perle Akoya sono le più tradizionali tra le perle coltivate, originarie dell'arcipelago giapponese. Sono famose per la loro lucentezza e il loro colore bianco brillante, con riflessi di rosa e argento. Le perle Akoya hanno un diametro che va da 6 mm a 8 mm, ma possono arrivare anche a 10 mm. Sono generalmente coltivate in molluschi del genere Pinctada fucata, noti anche come ostriche Akoya, e richiedono circa 18 mesi per maturare.

Le perle australiane, invece, sono generalmente di dimensioni maggiori rispetto alle Perle Akoya e presentano una vasta gamma di colori naturali, dal bianco al dorato al rosa al verde. Le perle australiane sono coltivate nella costa nord-occidentale dell'Australia, principalmente in acqua salmastra, in molluschi del genere Pinctada maxima. Questi molluschi possono produrre perle di dimensioni eccezionali, anche superiori a 20 mm di diametro. Le perle australiane sono apprezzate per la loro forma e colore unici, che le rendono perfette per la creazione di gioielli di alta gamma.

Le Perle Tahiti, anche conosciute come perle nere, sono apprezzate per la loro bellezza misteriosa e la vasta gamma di colori scuri, dal grigio scuro al verde-azzurro e al viola. Le perle Tahiti sono coltivate nella Polinesia francese, in molluschi del genere Pinctada margaritifera. Sono generalmente di dimensioni maggiori rispetto alle perle Akoya, con diametri che possono superare i 15 mm. La coltivazione delle perle Tahiti richiede molta attenzione e cura, e le perle prodotte sono considerate tra le più pregiate e costose al mondo.

Le differenze tra queste tre varietà di perle risiedono principalmente nel loro aspetto fisico, nel loro colore e nella loro origine geografica. Le perle Akoya sono piccole e bianche, le Perle Australiane sono di dimensioni maggiori e presentano una vasta gamma di colori naturali, mentre le perle Tahiti sono di dimensioni maggiori e di colore scuro. La loro coltivazione richiede anche tecniche leggermente diverse, a seconda del tipo di mollusco e del luogo di coltivazione.

In sintesi, le perle Akoya, australiane e Tahiti sono tre varietà di perle molto diverse tra loro, ognuna con le sue caratteristiche uniche e distintive. Sia le perle Akoya che le perle australiane e Tahiti sono considerate gemme preziose e apprezzate per la loro bellezza, rarità e unicità, e sono utilizzate nella creazione di gioielli di alta gamma e oggetti

Per garantire la massima qualità delle perle, è importante scegliere un rivenditore affidabile e ben noto nel settore delle perle. Ci sono molte opzioni disponibili sul mercato, quindi è importante fare attenzione e scegliere un fornitore che offra solo perle di alta qualità.

 


Festa della donna

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Festa della donna: origini e storia dell’8 marzo.

In molti pensano che la Giornata Internazionale della Donna sia nata in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York.
In realtà la storia di questa festa è molto più complessa. 

Una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un’occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna, che cade ogni anno l’8 marzo, è tutto questo e anche di più. È un modo per ricordarsi da dove veniamo, noi donne, e dove stiamo andando.

Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa (celebri sono gli articoli della socialista Corinne Brown) sia dai delegati del VII Congresso dell’Internazionale socialista (tenutosi a Stoccarda nel 1907).

Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l’VIII Congresso dell’Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.

Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso:nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l’episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono.In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, nacquero delle giornate dedicate alle donne. La data dell’8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l’8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell’Operaia.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale.
L’iniziativa prese forza nel 1945, quando l’Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell’Italia già liberate dal fascismo. L’8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l’Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell’aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.


semipreziosi

Le Pietre Semipreziose

Le Pietre Semipreziose:

Cosa sono
Il loro utilizzo
La loro unicità

Le Pietre Semipreziose sono minerali naturali che si formano
all’interno della Terra a seguito di processi geologici
come la solidificazione del magma, la cristallizzazione delle soluzioni minerali e
l’azione di agenti esterni come l’acqua e il clima.
Queste Pietre, estratte dalla Terra in cave o miniere, possono essere tagliate e levigate
per essere utilizzate come Gioielli o come Pietre decorative.

La natura di ogni Pietra Semipreziosa è unica, a causa delle differenze nella composizione chimica,
nella struttura cristallina, nei colori, nella forma.
In gioielleria, le Pietre Semipreziose sono utilizzate per creare gioielli con una varietà di proprietà uniche e colori vivaci.
Queste pietre includono Quarzi, Ametiste, Topazi, Turchesi, Opali, Giade, Granati, Acquamarine, Tormaline, Labradorite, Peridoto e molte altre.

I Gioielli realizzati con pietre Semipreziose sono spesso utilizzati per creare pezzi di tendenza e moda, come Bracciali, Orecchini e Collane.
Le Pietre Semipreziose possono essere tagliate e levigate in molte forme diverse, come a cuore, ovale, rotonda e sferica, per esaltare le loro
caratteristiche e creare un effetto visivo distintivo.

Ogni Pietra Semipreziosa ha proprietà uniche, come colore, trasparenza e durezza, che la rendono irripetibile.

L’Ametista è conosciuta per il suo colore viola scuro e viene spesso utilizzata per creare gioielli con un tocco regale.
Il Quarzo citrino, d’altra parte, ha un colore giallo chiaro e viene spesso utilizzato per creare gioielli con un look estivo e soleggiato.
Il Turchese, con il suo colore azzurro intenso e la sua singolarità, è spesso utilizzata per creare gioielli con un look esotico e avventuroso.

L’utilizzo di Pietre Semipreziose in gioielleria offre una vasta gamma di opzioni per i clienti,
che possono scegliere la pietra che più preferiscono in base alle loro preferenze personali in termini di colore,
forma e proprietà. Inoltre, le pietre Semipreziose possono essere combinate con altre pietre o materiali,
come oro o argento, per creare gioielli unici e personalizzati.

In conclusione, le Pietre Semipreziose sono un’importante parte dell’industria della Gioielleria.
Il loro utilizzo offre una vasta gamma di opzioni per Orafi e Designer esigenti che cercano di creare gioielli con una personalità distintiva.
Queste Pietre possono essere utilizzate da sole o in combinazione con altri materiali per creare gioielli che rispecchiano i gusti e le preferenze personali dei clienti.


Misure per anelli

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Vediamo come misurare la circonferenza del dito e scegliere la misura giusta del nostro anello. Va tenuto conto che a secondo dell’età, della stagione e della fase della giornata le dita possono risultare più o meno sottili

CIRCONFERENZA DITO IN MILLIMETRIEUROPEUSAUKFR
52 mm126,0M52
54 mm147,0O54
56 mm167,5P56
58 mm188,5R58
60 mm209,0S60
62 mm2210,0T62
64 mm2410,5V64
66 mm2611,5X66
68 mm2812,5Z68

Come misurare il diametro di un anello (distanza in millimetri dell’interno dell’anello).

Confrontare la vostra misura nel grafico in basso per determinare la misura dell’anello.

DIAMETRO IN MILLIMETRIEUROPEUSAUKFR
16,5 mm126,0M52
17,2 mm147,0O54
17,8 mm167,5P56
18,6 mm188,5R58
19,1 mm209,0S60
19,8 mm2210,0T62
20,6 mm2410,5V64
21,0 mm2611,5X66
21,7 mm2812,5Z68


il diamante

Il Diamante

 Il DIAMANTE

                                                           

Sono state create diverse scale dì valutazione del diamante,
quelle a cui noi ci affidiamo maggiormente sono:

HRD  (HOGE RAAD voor Diamand)
Laboratorio di Anversa autorevole e stimato a livello mondiale.

GIA  (Gemmological Institute of America)
E il più conosciuto laboratorio statunitense.

IGI (International Gemological Institute)
Laboratorio di analisi gemmologiche con sedi principali ad Anversa e NewYork.

 Le 4 C che caratterizzano il DIAMANTE

 

                  Carat – IL PESO       Color -IL COLORE        Clarity – LA PUREZZA      Cut- IL TAGLIO

IL PESO:
Il peso dei Diamanti, si misura in CARATI.

Il termine CARATO deriva dal greco Keration ed indicava il seme di carruba. Già dall’antichità il carato è stato utilizzato per la pesatura di quantità molto piccole e tuttora rimane l’unità di misura ponderale dei diamanti, delle pietre preziose in genere e dell’oro. Un CARATO è pari a 0.2 grammi, occorrono quindi 5 CARATI per formare un grammo.

 

  

IL COLORE:

I Diamanti esistono in differenti colori (Tono) con diverse intensità (Saturazione).
La maggior parte dei Diamanti appartiene alla gamma che va dall’incolore al Giallo.
In questa scala si utilizzano le lettere dell’alfabeto partendo dalla lettera D (Incolore) sino ad arrivare alla lettera Z, man mano che la saturazione aumenta. I Diamanti nei quali l’intensità del colore è oltre la 7, vengono classificati come “Fancy Color”.

L’intensità del Colore viene determinata dal gemmologo confrontando il Diamante da analizzare con una gamma di pietre di riferimento dette “Master Stones”.
In natura esistono oltre che di colore giallo, Diamanti rosa, blu, arancioni, marrone, grigio ed anche rossi (considerati tra i più rari in assoluto).

 

I Colori sono classificati in lettere e vanno dalla D alla Z +

D – E – F – G sono i colori più bianchi e più ricercati nei diamanti .

H – I – J       sono i diamanti generalmente più commerciabili.

K – L              sono i diamanti considerati bianco leggermente tinto.
Da M alla Z    sono diamanti che presentano evidenti tinte che possono essere

gialle o marroni.

LA PUREZZA:

La valutazione della PUREZZA è un accurata osservazione a 10 ingrandimenti di ogni caratteristica interna eventualmente presente, detta INCLUSIONE.
Il numero, la natura, le dimensioni e la posizione delle inclusioni determinano il Grado di Purezza di un Diamante. , come tale il valore della gemma sarà variabile. L’osservazione, effettuata da un Gemmologo esperto, viene eseguita con un microscopio o con una lente “Triplet”.Un diamante è considerato puro quando con una lente a 10 ingrandimenti non presenta imperfezioni.

SCALA DI PUREZZA NEL DIAMANTE:

IF     VVS 1/2       VS 1/2         SI 1/2       P 1       P 2     P 3

IF = Internally Flawless = Internamente non presenta nessuna

imperfezione a 10x.

VVS 1 / 2 = Very Very Slight = Internamente presenta inclusioni molto

difficili da reperire a 10x.

VS 1 / 2 = Very Slight = Internamente presenta inclusioni difficili da reperire

A 10x.

SI 1 / 2 = Slightly Imperfect = Internamente presenta inclusioni e difetti

Facili da reperire a 10x.

P 1 / I 1

P 2 / I 2

P 3 / I 3 = Imperfect = Internamente presenta inclusioni e difetti visibili ad

occhio nudo


IL TAGLIO :

 

Il taglio è un processo di fondamentale importanza per la resa visiva di un Diamante. Le corrette proporzioni tra le varie parti della gemma, la perfezione della lucidatura e della simmetria delle faccette rende possibile una perfetta interazione tra la luce ed il diamante.

 

La qualità dei nostri diamanti

Utilizziamo solo pietre con caratteristiche ben precise:

Taglio simmetrico, lucidatura e proporzioni perfette per ottenere il massimo dalla riflessione della luce (scintillio). Solo pietre alte di colore (D-E-F-G), con purezza che può variare dalla pura alla lente (IF) alla leggermente inclusa (SI).

Non montiamo pietre migliorate artificialmente e non naturali (se non espressamente specificato).
Utilizziamo solo selezioni molto controllate, con fornitori che garantiscono la provenienza. Non montiamo diamanti che arrivano da conflitti, guerre e sfruttamenti minorili.
Appoggiamo Kimberley Process  associazione che controlla dalla miniera al dettaglio le varie fasi del commercio dei diamanti.

Per controllo o per informazioni siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito, previo appuntamento.