Il Larimar
Il Larimar. È noto anche come Pietra di Atlantide, Stefilia's Stone o Dolphin Stone, è un raro silicato di calcio di sodio e, appartiene alla famiglia delle Pectoliti.
Scopri il Fascino Unico del Larimar: La Pietra di Atlantide
Mentre la Pectolite è diffusa a livello globale nei toni del grigio e del bianco, il L. si distingue per le sue straordinarie sfumature di blu e azzurro. Nessun esemplare di questa pietra azzurra presenta la stessa colorazione, un fenomeno causato dalla sostituzione del calcio con il cobalto.
Il Larimar si valuta principalmente in base alla sua colorazione e alla configurazione dei cristalli minerali.
La gemma può presentare anche toni di verde o macchie rosse e marroni, dovute alla presenza di altri minerali o ossidazioni. Tuttavia, i pezzi più pregiati e rari sono caratterizzati da un intenso colore blu e da forti contrasti. È importante notare che il colore blu del Larimar è fotosensibile e può sbiadire se esposto a luce e calore eccessivi.
Questa bellissima pietra, si è formata nelle cavità delle rocce basaltiche durante le eruzioni vulcaniche avvenute nel corso dei secoli. La lava, raccogliendo minerali lungo il suo percorso, ha creato questo meraviglios minerale che conosciamo come Pietra di Atlantide.
Unica al mondo, il Larimar viene estratto esclusivamente nella Repubblica Dominicana, nelle montagne sopra Baoruco, ed è spesso chiamata la "Pietra dei Caraibi" per la sua forte associazione con questa regione.
La colorazione del Larimar, che varia dal verde pallido all'azzurro fino all'intenso blu cielo, è dovuta alla presenza di rame che sostituisce parte del calcio nella pectolite. Questa combinazione unica ricorda le onde spumeggianti del Mar dei Caraibi. Un fenomeno affascinante del Larimar è il gatteggiamento: in alcuni esemplari, riflessi interni creati da inclusioni fibrose producono un effetto ottico simile all’occhio di gatto.
Il valore del Larimar dipende da diverse caratteristiche, tra cui la saturazione del colore dominante. Le gemme più preziose presentano sfumature blu ben definite e, talvolta, un gatteggiamento evidente. Le variazioni cromatiche possono includere il verde, creando combinazioni di colori straordinarie.
Grazie alla sua bellezza ipnotica, il Larimar è molto apprezzato in gioielleria. Gli esemplari migliori, tagliati a cabochon, vengono selezionati per creare preziosi gioielli. Ogni pezzo di Larimar incastonato in anelli, bracciali, collane e orecchini porta con sé un frammento dell'incanto dei Caraibi, rendendo ogni gioiello unico e affascinante.
Il Larimar, con le sue tonalità che evocano il mare dei Caraibi e la sua rarità, è una gemma che affascina e incanta. Scopri la magia del Larimar nei gioielli e porta con te un pezzo di Atlantide, arricchendo la tua collezione con una pietra di ineguagliabile bellezza e valore.
SanValentino
collane
L’origine della tradizione di SanValentino
Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità, è all’origine di questa festa degli innamorati.
Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus.
I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati.
Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso.
L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
La leggenda A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo.
Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato.
La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino,” una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. Gli innamorati si regalano rose, cuori dolci di cioccolato, o gioielli a forma di cuore.

